• nota

    non un’etichetta ma un archivio di documenti sonori

Novità

 

a cura di S. Portelli e H. Sechehaye

Gnawa Rumi

Musica diasporica marocchina in Italia

La Gnawa è uno stile musicale rituale marocchino che dagli anni Sessanta si è diffuso in Europa, Italia compresa. Gnawa Rumi è il primo disco di Gnawa italiana, frutto dell’incontro tra cinque musicisti marocchini che vivono in Italia e che hanno elaborato il loro repertorio insieme ad altri ricercatori e musicisti italiani.
E’ il quinto capitolo di Crossroads/Crocevia, raccolte di documenti sonori che testimoniano la presenza in Italia di storiche e, più o meno, recenti culture migranti. Gnawa Rumi celebra il continuo lavoro di appaesamento e radicamento dei migranti e delle migranti in Italia, come contributo a un futuro prossimo in cui attraversare deserti e mari per crearsi una vita altrove non sarà più un obbligo o un privilegio di pochi, ma una scelta e un diritto di tutte e tutti.

Franco Giordani

Ressenàl

Un arsenale in piena attività, questo è il terzo capitolo nel viaggio musicale di Franco Giordani. Ci si può trovare nel caos apparente una quantità di cose inaspettate: poesia, protesta, dolore, memoria, amore, ironia… condite nelle storie che si intrecciano senza soluzione in un alternarsi di lingue, di suoni e immagini. Franco Giordani, oltre ai suoi brani, mette in musica testi di Federico TavanBarbara FloreancigGiuseppe MalattiaAldo Polesel Rosanna Paroni Bertoja. Il volume è contrappuntato da un viaggio parallelo nelle immagini del pittore Giordano Floreancig presentato da Toni Capuozzo, e due testi di Maurizio Mattiuzza Giorgio Olmoti.

edited by Giovanni Giuriati

Patterns of Change

in the Traditional Music of Southeast Asia

Patterns of Change in the Traditional Music of Southeast Asia presents original ethnographic research on the ways in which traditional music of this area of the world deals with change. This includes change occurring due to globalization, diffusion of popular music, urbanization, heritagization, mediatization and other processes affecting music and culture in the last part of the 20th century and the beginning of the 21st century. The volume deals with a significantly wide array of musical cultures and cultural minorities of both Mainland and Insular Southeast Asia. Inculturation of the Catholic church, possession cults, shadow theatre and other theatrical genres, heritagization of traditional cultures and adoption of new musical instruments are among the main themes of this volume in which an anthropological approach is combined with musical analysis.

Achtung! Banditen

Achtung! Banditen

Il progetto ACHTUNG! BANDITED vuole ridare attualità, freschezza e godibilità al patrimonio politico, culturale rappresentato dai canti partigiani e ai valori che occorre mantenere vivi, riaffermare con forza e diffondere alle nuove generazioni.
I canti partigiani sono proposti con arrangiamenti contemporanei elettrici che fanno riferimento principalmente al rock e agli altri generi con esso ibridati come il funk, il reggae, lo ska, le ballate.

Frizzi Comini Tonazzi

Sinfonia N°3

Frizzi Comini Tonazzi sono maturati con gli anni. Ovviamente, sono cambiati. Per certi versi, sono diventati più riflessivi e sentimentali. È l’età in cui i nodi vengono al pettine, ci si guarda indietro, ci si rimette in discussione. Perciò è inevitabile che queste nuove canzoni abbiano un sapore retrò, negli arrangiamenti come nei testi. I brani che ricordano le loro origini copro, sono pochi. Sono molti di più i pezzi che indugiano sul rapporto con la donna, gli incontri, i sentimenti. Alcuni brani addirittura risultano struggentemente ballabili. Fino a poco tempo fa era impensabile assaporare in tal senso un pezzo di Frizzi Comini Tonazzi.

Schola Aquileiensis

Canamus cum modulo

i discanti di Cividale del Friuli

Dal Medioevo un mondo sonoro inesplorato svela tutto il suo fascino. Per la prima volta vengono qui proposte integralmente e in un’esecuzione filologica tutte le polifonie primitive di Cividale del Friuli: i dodici brani, raccolti in dieci differenti codici e dedicati a vari momenti liturgici, costituiscono un corpus tra i più ricchi del genere. Armonie arcaiche, tritoni e dissonanze disinvolte si susseguono anche attraverso precisi dialoghi sonori, spalancando le porte a un emozionante ascolto dei primissimi passi – ma certo non infantili – nella polifonia.

Loris Vescovo

Adalt

Seguendo le tracce di “Borderline” e “Penisolâti (Targa Tenco 2014), il cantautore friulano Loris Vescovo con “Adalt” chiude un’ideale trilogia della terra ed esplora, in questo concept album, nuovi suoni in direzione dello zenit. Dieci brani risucchiati dalla vertigine dell’ altezza, lungo la quale scorrono storie legate al potere, alla spiritualità, alla tecnica, alla natura e alla perdita.

Nico Staiti

“Ascoltate miei cari signori”

Le musiche di tradizione orale in Italia

Questo libro offre una descrizione del variegato paesaggio delle musiche di tradizione orale in Italia, con ampi ascolti. La descrizione e la valutazione di forme e generi musicali, repertori, strumenti, forme di danza tengono conto delle ricerche più recenti, alle quali rinviano l’apparato di note e l’ampia bibliografia, che giova pure a dar conto della storia degli studi etnomusicologici in Italia. L’antologia di ascolti commentati proposta comporta un aggiornamento rispetto alle antologie di musiche orali edite nel 900 da Carpitella, Lomax e Leydi, senza le quali non disporremmo, del patrimonio di conoscenze sul quale si sono basate le successive ricerche e analisi etnomusicologiche. In appendice una edizione commentata dell’antologia di documenti sonori curata e pubblicata da Roberto Leydi dal 1970.

Novità Ictus Records

Ulteriori produzioni nota…

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