{"id":26776,"date":"2025-09-26T12:02:24","date_gmt":"2025-09-26T10:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nota.it\/fausto-amodei-una-chitarra-non-illibata-ma-innamorata\/"},"modified":"2025-10-30T11:41:24","modified_gmt":"2025-10-30T10:41:24","slug":"fausto-amodei-una-chitarra-non-illibata-ma-innamorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nota.it\/en\/fausto-amodei-una-chitarra-non-illibata-ma-innamorata\/","title":{"rendered":"Fausto Amodei, una chitarra non illibata ma innamorata"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-header blog-entry-header has-meta\">\n<div class=\"entry-meta\">\n<div class=\"align-right\">di <a href=\"https:\/\/www.blogfoolk.com\/2025\/09\/fausto-amodei-una-chitarra-non-illibata.html?utm_source=Blogfoolk+Mailing+List&amp;utm_campaign=a14771eca1-Blogfoolk_Newsletter_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_3ae60e669d-a14771eca1-99932265\">Enrico de Angelis &#8211; blogfoolk.com<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content-wrap\">\n<div id=\"post-body\" class=\"post-body entry-content\">\n<div>\n<div class=\"separator\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26756 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4.jpg 992w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4-705x470.jpg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_4-450x300.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/div>\n<p>Aveva intitolato uno dei suoi dischi, nel 1965, \u201cCanzoni didascaliche\u201d. Uno di quei \u201cDischi del Sole\u201d che sembravano dei 45 giri extended play e invece erano dei 33 in piccolo formato. Che modestia, che fair play, che autoironia. Certo, le canzoni di Fausto Amodei erano anche didascaliche, anzi quello fu un approccio stupefacente allo strumento della canzone, che forse \u00e8 rimasto esclusivo suo. Basti citare Il tarlo, che partendo da un\u2019aria della \u201cCarmen\u201d di Bizet era, in forma di deliziosa favoletta, sempre col sorriso sulle labbra, \u201cuna perfetta divulgazione del \u2018Capitale\u2019 di Marx\u201d, cos\u00ec scrisse Umberto Eco; con puntualizzazioni persino tecniche intorno al sistema economico. O altre centrate quasi maniacalmente sugli aspetti finanziari della societ\u00e0: \u201cEro un consumatore\u201d, \u201cUomini e soldi\u201d, \u201cNinna nanna del capitale\u201d, \u201cII prezzo del mondo\u201d. Immaginate come si possano cantare allegramente \u2013 e lui ci riusciva \u2013 concetti come l&#8217;inflazione, l&#8217;aumento dei prezzi, il consumismo, le speculazioni, i meccanismi di formazione della ricchezza, le fughe di capitali all&#8217;estero, le frodi commerciali, l&#8217;uomo valutato\u00a0<i>\u00abnon per quello che sa fare ma per quello che possiede\u00bb,<\/i>\u00a0la concezione del plus-valore come\u00a0<i>\u00abmaltolto\u00bb<\/i>. Ma Fausto Amodei era anche ben altro. Era il contagio di un\u2019indignazione popolare e l\u2019inquietudine esistenziale, la satira esilarante e la puntigliosit\u00e0 del cesellare nei dettagli, da architetto, parole e melodie; e altro ancora. Quello che si dice un poeta. Se n\u2019\u00e8 andato a 91 anni, in un attimo, all\u2019improvviso, ancora nella vitalit\u00e0 di un\u2019esistenza certo placata ma ancora attiva e vigile. Con la sua barbetta e l&#8217;aria perenne di uno gnomo della foresta, pignolo e sornione, la voce incerta e petulante, apparentemente freddo e imperturbabile, \u00e8 stato il grillo parlante della nostra canzone, praticamente il primo cantautore \u201cpolitico\u201d italiano dell\u2019era<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26753 alignright\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_7.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_7.jpg 570w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_7-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_7-450x313.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/div>\n<p>moderna, essendo stato tra i fondatori a Torino di quel movimento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.blogfoolk.com\/2012\/08\/se-non-ci-fossero-stati-i-cantacronache.html\">Cantacronache<\/a>, a fine anni \u201950, che per la prima volta innest\u00f2 la canzone in un filone tematico strettamente connesso a concrete situazioni sociali, civili e appunto politiche. Quando i Cantacronache stampano il primo disco, addirittura un 78 giri che dire in edizione limitata \u00e8 un eufemismo, diffuso con un altoparlante da un furgone durante la manifestazione della Cgil il 1\u00b0 maggio 1958 a Torino, se una delle tre canzoni incise \u00e8 \u201cDove vola l\u2019avvoltoio\u201d di Italo Calvino cantata in coro, le altre due sono interpretate proprio da Fausto: \u201cLa gelida manina o della coscienza politica\u201d, che lui musica su testo di Guido De Maria, e \u201cViva la pace\u201d di Michele Straniero e Sergio Liberovici. Il pacifismo fu un altro suo tema prediletto, si pensi anche al canto che contrassegn\u00f2 la famosa prima marcia della pace Perugia-Assisi, il 24 settembre 1961, improvvisata sul momento da lui e Franco Fortini. Ma succede anche, inopinatamente, che fin dal \u201959 una delle canzoni musicate da Amodei (su testo di Michele Straniero) raggiunge nientemeno che un\u2019importante casa discografica e una sua promettente cantante, Ornella Vanoni, che tra le sue cosiddette \u201ccanzoni della mala\u201d include, su uno dei primissimi dischi etichettati Ricordi, \u201cLa zolfara\u201d, ispirata alla morte di 8 minatori in una solfatara siciliana. Da l\u00ec in avanti le canzoni di Amodei \u201ccantautore\u201d a tutti gli effetti \u2013 testi e musiche \u2013 non si contano. Una di esse diviene uno dei rari esempi di \u201ccanzone d\u2019autore\u201d entrata nel patrimonio popolare orale dei nostri tempi, ed \u00e8 naturalmente quel grande canto di rivolta che \u00e8 \u201cPer i morti di Reggio Emilia\u201d, originato dai luttuosi tumulti del 1960 contro il governo Tambroni appoggiato dall\u2019estrema destra, tumulti che a Reggio lasciano sulla piazza 5 manifestanti.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26775 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_5.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_5.jpg 640w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_5-450x338.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/p>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<div>Amodei lo scrive nell\u2019immediatezza dei fatti, mentre \u00e8 in servizio militare, sull\u2019onda dell\u2019emozione, ma anche\u2026 del terrore di dover essere da un momento all\u2019altro comandato a far servizio di ordine pubblico col fucile in mano. \u00c8 comunque una composizione anomala rispetto alla sua produzione. Non si pensi a lui come a un barricadero focoso e irruente. Amodei \u00e8 il padre della moderna canzone satirica in Italia, implacabile fustigatore di costumi ma divertendo, sull\u2019evidente e dichiarato modello Georges Brassens, e, di conseguenza, anche di quel jazz manouche alla Django Reinhardt che spesso accompagnava Brassens e altri francesi. Come in Brassens, le sue linee melodiche sembrano semplici e sono complicate, e con una versificazione tanto precisa e sottile da sembrare ossessiva, nel lessico, nei ritmi, nelle rime. Musicalmente coltissimo, ha sempre dichiarato di essersi abbeverato a moltissime fonti: non solo Brassens ma tutta la canzone francese fin dal primo \u2018900 (B\u00e9ranger, Aristide Bruant, Pierre Mac Orlan, Pr\u00e9vert-Kosma, Vian), il kabarett tedesco (Tucholsky, Brecht e i suoi musicisti), il canto yiddish, la tradizione irlandese e i suoi derivati, compresi i canti western, e i grandi folksinger americani come Woody Guthrie e Pete Seeger, o inglesi come Ewan McColl. E ha inoltre dichiarato di aver studiato, \u201cdi casa nostra\u201d, il repertorio popolare, la ballata epico-lirica, il canto anarchico, la canzone napoletana classica, persino i cori di montagna. Ma pure il suo spettro tematico \u00e8 ampio. Capolavori di afflato esistenziale sono ad esempio \u201cQualcosa da aspettare\u201d, cantata anche da Jannacci, o \u201cQuesto mio amore\u201d, canzone-simbolo di quella compenetrazione pubblico-privato che abbiamo vagheggiato per tanto tempo. \u201cMetacanzone\u201d \u00e8 \u201cIl ratto della chitarra\u201d (ripresa da Daniele Silvestri), un pezzo possiamo dire autobiografico con cui Amodei racconta ironicamente il suo stesso disagio di cantautore alle prese con l\u2019industria dell\u2019intrattenimento, soprattutto televisiva. \u201cIl censore\u201d fu ispirata dal caso clamoroso della<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26773 alignright\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2.jpeg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2.jpeg 1200w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2-1030x773.jpeg 1030w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2-705x529.jpeg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_2-450x338.jpeg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<p>\u201cZanzara\u201d, il giornalino studentesco di Milano perseguito con una umiliante inchiesta giudiziaria perch\u00e9 aveva svolto un\u2019inchiesta sulla sessualit\u00e0 fra i giovani (per la cronaca, il tribunale poi mand\u00f2 assolti gli studenti, e il procuratore che li aveva accusati venne a sua volta indagato per collusioni con la mafia e sospeso dalla magistratura). Forse non si sa abbastanza che persino uno dei cavalli di battaglia del cabaret pi\u00f9 surreale, lanciato in tv da Monica Vitti, \u00e8 in buona parte suo: \u201cI crauti\u201d, scritta da un un gruppo di intellettuali buontemponi e buongustai di Torino (giornalisti, pittori, avvocati), tra cui anche Piero Angela (Francesco Guccini l\u2019ha poi trasformata in \u201cI fichi\u201d, si vede che gli piacevano di pi\u00f9). E per tornare ai temi pi\u00f9 politici, come non vedere, ahim\u00e8, l\u2019attualit\u00e0 del nostro momento storico in \u201cNon \u00e8 finita a piazza Loreto?\u201d. Peraltro Amodei ha imbottito la sua discografia anche di canzoni non sue, dunque lasciando un segno anche come interprete, sia alla voce che alla chitarra, e particolarmente nella riproposta del grande patrimonio di musica popolare che proprio Cantacronache prima e I Dischi del Sole dopo stavano riscoprendo e valorizzando. Cio\u00e8, tanto per dire, \u00e8 anche dalla voce di Fausto che abbiamo potuto ritrovare documentate cose come \u201cTrenta giorni di nave a vapore\u201d, \u201cAddio a Lugano\u201d, \u201cO Gorizia tu sia maledetta\u201d, \u201cLa Comune di Parigi\u201d, o altre della tradizione dialettale come \u201cJolicoeur\u201d, \u201cBaron Litron\u201d, \u201cMia mama veul ch\u2019i fila\u201d\u2026 Non solo: Amodei recupera in un disco alcune canzoni di quello che reputava il nostro Brassens: l\u2019avvocato astigiano Angelo Brofferio, personaggio del Risorgimento piemontese, illuminato ed anticlericale, giornalista, scrittore, uomo di teatro, nonch\u00e9 autore in dialetto di poesie e canzoni, musiche comprese, per lo pi\u00f9 di satira politica, un po\u2019 come il predecessore Ignazio Isler, abate settecentesco pure lui autore di canzoni piuttosto profane, attentamente studiato ed emulato dal<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26771 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3.jpg 800w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3-705x397.jpg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_3-450x253.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/>nostro Fausto.<\/p>\n<p>Ma ad accomunare Brofferio allo stesso Amodei c\u2019\u00e8 anche qualcosa d\u2019altro: il primo fu deputato della sinistra garibaldina al Parlamento Subalpino, fiero avversario di Cavour, sostenitore della democrazia; il nostro Fausto \u00e8 stato negli anni \u201960 deputato nelle file del PSIUP, e come per il suo modello ottocentesco non fu propriamente soddisfatto dell\u2019esperienza, se la cant\u00f2 polemicamente in una canzone, Il Parlamento, che non incise ma lasci\u00f2 cantare a Leoncarlo Settimelli. Ora, non \u00e8 un mistero che importanti cantautori taliani abbiamo riconosciuto il proprio debito nel repertorio dei Cantacronache e Amodei in particolare. Ecco una dichiarazione testuale di Francesco Guccini:\u00a0<i>\u201cFu dopo aver sentito i Cantacronache che cominciai a sforzarmi di comporre in maniera diversa. Questa gente mi \u00e8 stata maestra. Penso in particolare a Fausto Amodei\u201d<\/i>. Al Club Tenco, quello presieduto dall\u2019indimenticabile Amilcare Rambaldi, gli assegnammo uno dei primi Premi Tenco alla carriera, gi\u00e0 nel 1975. Non pot\u00e9 essere presente subito, ma arriv\u00f2 l\u2019anno dopo, quando, incredibilmente, il \u201cTenco\u201d, unica volta nella sua storia, pass\u00f2 in tv in diretta e in prima serata, comprese le inaudite canzoni politiche di Fausto Amodei! Ma Fausto non si fece notare solo sul palco, fu anche uno dei protagonisti del cosiddetto \u201cdopoTenco\u201d, ovvero delle cene seguite allo spettacolo, quando artisti e altri addetti ai lavori passano la notte a cantare insieme. Certosino versificatore qual \u00e8, Amodei seppe gareggiare a lungo nientemeno che con Francesco Guccini e Roberto Benigni nelle famose improvvisazioni di tradizione popolare in ottava rima. Conservo preziose registrazioni di quelle straordinarie sfide a tre. Amodei era reduce allora dall\u2019album \u201cL\u2019ultima crociata\u201d, che per la cronaca era<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26769 alignright\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola.jpg 1139w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola-1030x807.jpg 1030w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola-768x601.jpg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola-705x552.jpg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-primo-a-sinistra-al-Tenco-83-mentre-Amilcare-Rambaldi-lancia-un-appello-per-la-pace-foto-Roberto-Coggiola-450x352.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/p>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<p>quella per il divorzio; da l\u00ec scatt\u00f2 ben un trentennio di silenzio discografico; ma evidentemente Fausto aveva ancora molte cose da dire contro chi detiene le leve delle nostre esistenze, tanto che nel 2005 se ne esce con un cd dal titolo sarcasticamente chiaro e tondo: \u201cPer fortuna c\u2019\u00e8 il Cavaliere\u201d. Ma non ce l\u2019ha solo con lui, no: anche con i comunisti voltagabbana, con Bush quanto con Saddam, con i potenti corrotti di ogni parte politica, con la televisione, e cos\u00ec via. A pubblicarlo \u00e8 Valter Colle per la sua etichetta Nota, e Valter sar\u00e0 fino alla fine il suo affettuoso complice culturale e operativo. Nel luglio 2008, per esempio, lo porta a una grande serata di celebrazione dei 50 anni di Cantacronache a Cividale del Friuli, nell\u2019ambito del Mittelfest allora diretto da Moni Ovadia. Poich\u00e9 Valter mi chiam\u00f2 a collaborare alla direzione artistica, pensai di invitare alcuni artisti di generazioni attuali a rappropriarsi di quel repertorio \u201cvecchio\u201d di mezzo secolo. La modernit\u00e0 di Amodei riesplose senza discussione quando, sull\u2019indimenticabile palco allestito ai piedi della pietrosa Cava di Tarpezzo, vidi Caparezza interpretare \u201cIl censore\u201d, Frankie Hi nrg \u201cLe cose vietate\u201d, Alessio Lega \u201cIl ratto della chitarra\u201d, i Kosovni Odpadki \u201cEro un consumatore\u201d, e l\u2019incredibile ensemble Banda Osiris-Yo Yo Mundi-Moni Ovadia fare \u201cIl tarlo\u201d (che poi, lo stesso anno, Ovadia torn\u00f2 a cantare al Premio Tenco). Per non parlare, in quella stessa occasione, di Giovanna Marini in Uomini e soldi o Gualtiero Bertelli nei \u201cMorti di Reggio Emilia\u201d. Non fu l\u2019unica occasione, in quel 2008, che il Club Tenco torn\u00f2 a incrociare Fausto Amodei. Il quale accett\u00f2 di arrivare a Roma per cantare a una rassegna di canzone d\u2019autore che curavo nel benemerito locale The Place, e fu poi presente a Sanremo per il \u201cTenco\u201d di quell\u2019anno, perch\u00e9 anche a Sanremo celebravamo il cinquantenario di Cantacronache, che combinammo con un omaggio all\u2019appena scomparso Franco Luc\u00e0, anima del<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"attachment_26767\" style=\"width: 296px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26767\" class=\" wp-image-26767\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-con-Enrico-de-Angelis-a-una-manifestazione-per-la-pace-nel-2012-a-Verona-foto-di-Francesco-Pazzi.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-con-Enrico-de-Angelis-a-una-manifestazione-per-la-pace-nel-2012-a-Verona-foto-di-Francesco-Pazzi.jpg 570w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-con-Enrico-de-Angelis-a-una-manifestazione-per-la-pace-nel-2012-a-Verona-foto-di-Francesco-Pazzi-300x284.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-con-Enrico-de-Angelis-a-una-manifestazione-per-la-pace-nel-2012-a-Verona-foto-di-Francesco-Pazzi-450x426.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><p id=\"caption-attachment-26767\" class=\"wp-caption-text\">OLYMPUS DIGITAL CAMERA<\/p><\/div>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<p>leggendario FolkClub di Torino. Due eccellenti motivi per avere Fausto tra noi, a cui se ne aggiungeva un terzo, la presentazione del libro di Margherita Zorzi \u201cFausto Amodei, canzoni di satira e di rivolta\u201d per le edizioni Zona. E proprio in occasione dell\u2019uscita di questo libro, l\u2019anno dopo ospitammo Amodei per un\u2019intera giornata a lui dedicata nella mia citt\u00e0, Verona, e fu facile intitolarla \u201cAmoDay\u201d. Lo volli ancora a Verona nel 2012, in collaborazione con il Movimento Nonviolento, per un incontro pubblico con lui, nel teatro comunale Camploy, stavolta col titolo \u201cE se la patria chiama\u2026\u201d Lui sempre affabile, generoso, ironico e autoironico. Un pizzico di Amodei rispunt\u00f2 poi al Club Tenco nel 2015, con una chicca. Avevamo ideato una manifestazione collaterale, in quel caso sul tema dell\u2019eros in canzone, col titolo \u201cPazze idee\u201d, inserendo anche letture di testi di canzoni. Facendo ricerche presso quello che allora era il Crel di Torino (Centro Regionale Etnografico Linguistico, fondato proprio da Franco Luc\u00e0), avevo scovato una canzone di Amodei registrata in un suo live ma mai uscita su disco: \u201cLa diva\u201d, storia di una ragazza piuttosto spregiudicata nell\u2019approcciare il mondo dello spettacolo. Era giusta per il nostro tema e la svelammo al pubblico affidandola alla recitazione di Daria Anfelli e Massimiliano Antonelli. Nel 2021 arriva una sorpresa che finalmente appaga i \u201cfans\u201d (chiamiamoli cos\u00ec). Si era sempre saputo che Amodei non solo si era ispirato a Brassens, ma l\u2019aveva anche tradotto, e finanche in piemontese, e giravano a questo proposito registrazioni pi\u00f9 o meno clandestine. Ma mai un documento pubblico aveva ufficialmente sollevato il velo su questa ghiottoneria. Soltanto un pezzo, \u201cLe tristezze di una donnina allegra\u201d, era apparso in un album del \u201973, rivelandosi subito come una chiara trasposizione, per ammissione dello stesso autore, di \u201cLa complainte des filles de joie\u201d, ma non accreditata all\u2019autore originale, chiss\u00e0 perch\u00e9 (problemi di diritti editoriali? pudore? caspita, non far\u00f2 pi\u00f9 in tempo a chiederglielo). Inoltre, alcune sue traduzioni erano state ospitate, su carta, in un paio di libri di Nanni<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26765 alignright\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini.jpg 2190w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-1030x735.jpg 1030w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-1536x1096.jpg 1536w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-2048x1462.jpg 2048w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-1500x1071.jpg 1500w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-260x185.jpg 260w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-705x503.jpg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto-Amodei-rallegra-i-suoi-commensali-tra-cui-un-incantato-Mauro-Pagani-foto-di-Lucia-Carenini-450x321.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/p>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<p>Svampa, suo omologo in questo tipo di operazione. \u00c8 naturalmente Valter Colle a pubblicare finalmente su disco\u00a0<a href=\"https:\/\/www.blogfoolk.com\/2021\/08\/fausto-amodei-fausto-amodei-canta.html\">le sue versioni di Brassens<\/a>, in registrazioni risalenti al 1990: 15 in piemontese e 7 in italiano. Operazione rinforzata nel 2023, sulla soglia dei suoi 90 anni, da un cd di altre traduzioni da Brassens, sempre per Nota, eseguite stavolta dal bravo Carlo Pestelli, concittadino e amico di Fausto. Anche come traduttore Fausto si conferma magistrale, linguisticamente e ritmicamente. E non solo dal francese: pochi sanno, ad esempio, che per un lavoro teatrale dedicato al vaudeville americano dalla bravissima e compianta Raffaella De Vita (napoletana trapiantata a Torino), a tempi di one-step, blues e boogie, Amodei cur\u00f2 \u2013 credo unico \u2013 le versioni in italiano di brani dal repertorio di mostri sacri del \u201cpre-musical\u201d come Al Jolson, Sophie Tucker, Jimmy Durante, Mae West e persino Bessie Smith. Ma le sorprese non erano finite. Fausto mi aveva parlato pi\u00f9 volte di una sua creazione un po\u2019 anomala, che gli stava molto a cuore: non canzoni ma una unitaria cantata per 4 voci e 6 strumenti, che aveva scritto ispirandosi al \u201cDiario di trent\u2019anni 1913-1943\u201d di Camilla Ravera, cronistoria di una vita dedicata da protagonista alla genesi del Partito Comunista, sofferenze comprese come il confino impostole dal regime fascista. Ma sembrava difficile che qualcuno riuscisse ad allestirla, finch\u00e9 compare il demiurgo della situazione, e chi se non Giovanna Marini, che la concerta, la adatta e la dirige. Debutta a Roma il 21 giugno 2021 e Valter Colle la fissa su disco, immagino raggiante per dar voce in un sol colpo a quei suoi due grandi affetti, Giovanna e Fausto. Spero si sia capito che persona ci siamo persi con la sua scomparsa. Non per\u00f2 il patrimonio che ci ha lasciato, e la sua attualit\u00e0. Il grande bersaglio di Amodei \u00e8 stato sicuramente il potere: quello del bastone e della carota, del blando riformismo e della<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\">\n<div id=\"attachment_26763\" style=\"width: 347px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26763\" class=\" wp-image-26763\" src=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1.jpg 1200w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1-1030x602.jpg 1030w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1-768x449.jpg 768w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1-705x412.jpg 705w, https:\/\/www.nota.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fausto_Amodei_1-1-450x263.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><p id=\"caption-attachment-26763\" class=\"wp-caption-text\">Screenshot<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>repressione, coi suoi efficienti lacch\u00e8 e i suoi benpensanti censori; il fascismo\u00a0<i>\u00abche cambia colore ma \u00e8 sempre quello, che sopra l&#8217;orbace ha messo la cravatta, che chiama sfollagente il manganello\u00bb<\/i>. Sulla carta la cosa potrebbe apparire noiosa se non fosse che il suo strumento principe \u00e8 stato quello brillante della satira. Le sue ballate sono un concentrato velenoso ma anche comico di punture corrosive, non lasciano spazio a fronzoli o divagazioni, sono tutto succo. Di ironia sono pieni tutti i versi, l&#8217;ironia \u00e8 in ogni concatenarsi di vocaboli, in ogni gioco di parole, in ogni rima accuratamente scelta, nella miniatura delle trovate umoristiche che si susseguono senza dar respiro. Quella di Amodei \u00e8 una chitarra che &#8211; per usare le parole cantate da lui stesso &#8211;\u00a0<i>\u00abcanta senza paura dei versi un poco insolenti, in barba alla censura, contro i padroni e i potenti\u00bb<\/i>. Una chitarra che\u00a0<i>\u00abcanta senza pudore, senza badare agli offesi, anche argomenti d&#8217;amore, ma senza far sottintesi\u00bb<\/i>. Una chitarra\u00a0<i>\u00abmolto espansiva, non certo illibata, ma che concede i propri favori soltanto se innamorata\u00bb<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"separator\">\n<div class=\"responsive-video-wrap\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"BLOG_video_class\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GefECNMzKjA\" width=\"320\" height=\"266\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico de Angelis &#8211; blogfoolk.com Aveva intitolato uno dei suoi dischi, nel 1965, \u201cCanzoni didascaliche\u201d. Uno di quei \u201cDischi del Sole\u201d che sembravano dei 45 giri extended play e invece erano dei 33 in piccolo formato. Che modestia, che fair play, che autoironia. Certo, le canzoni di Fausto Amodei erano anche didascaliche, anzi quello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26756,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[1936],"class_list":["post-26776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-fausto-amodei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26776"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26798,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26776\/revisions\/26798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nota.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}