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Ensemble Bîrûn – Musica delle corti da Herat a Istanbul (Nota, 2018)

#CONSIGLIATOBLOGFOOLK
A proposito della musica classica ottomana, Kudsi Erguner sostiene: «Purtroppo, per una concezione sbagliata, una simile eredità viene detta ancor oggi ‘musica classica turca’: per me si tratta invece della musica classica di molte genti che hanno condiviso una storia comune in seno all’impero ottomano. Non è quindi una musica fatta per essere apprezzata secondo l’appartenenza nazionale ma secondo il gusto di una cultura comune, esattamente come la musica classica europea».

Ethnomusicology or Transcultural Musicology?

di Giovanni De Zorzi – RIVISTA ITALIANA DI MUSICOLOGIA (LIII – 2018)

Perspectives on a 21st Century Comparative Musicology: Ethnomusicology or Transcultural Musicology?, a cura di Francesco Giannattasio e Giovanni Giuriati, Udine, Nota, 2017 (Intersezioni musicali)

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Ensemble Bîrûn – I compositori greci del maqâm ottomano (Nota, 2017)

Da cinque anni l’Istituto Interculturale di Studi Comparati (IISMC) della Fondazione Cini di Venezia organizza un seminario di alta formazione sulla musica ottomana, cui accedono borsisti internazionali, sotto la direzione musicale di Kudsi Erguner e il coordinamento di studio e ricerca di Giovanni De Zorzi. Tra i prodotti del lavoro seminariale in residence c’è il concerto finale di presentazione che, in seguito, diventa un CD-book pubblicato dalla label friulana Nota Records nella collana “Intersezioni musicali”, diretta da Giovanni Giuriati. “Blogfoolk” si è occupato dei lavori precedenti del Bîrûn, a partire dal primo album introduttivo, che ci ha fatti entrare nel mondo dei compositori della corte ottomana (nel 2013 è stato disco del mese di “Blogfoolk”. Si legga l’intervista a De Zorzi qui).

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Maestri greci a Istanbul

Giovanni De Zorzi racconta il lavoro dell’Ensemble Bîrûn sul repertorio ottomano

di Alessio Surian – Il Giornale della musica

Quello dedicato ai compositori greci è un cd che fa parte di un progetto pluriennale che vede impegnate Nota e la Fondazione Cini di Venezia. Dal 2012, con la sapiente regia di Giovanni De Zorzi, la Fondazione ospita “seminari” condotti dal maestro Kudsi Erguner e dedicati ai repertori della musica ottomana. Tre i lavori precedenti dell’Ensemble Bîrûn: un primo cd introduttivo dedicato a chi componeva alla corte ottomana (2012) e due successivi lavori che hanno approfondito i repertori di compositori armeni (2013) ed ebrei sefarditi (2015). Il nuovo lavoroI compositori greci del maqâm ottomano, appena pubblicato da Nota nella serie diretta da Giovanni Giuriati “Intersezioni musicali”, vede undici musicisti da diversi paesi a fianco di Kudsi Erguner.

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Musica turca ottomana, ieri e oggi

Due lavori a cura di Kudsi Erguner con l’Ensemble Bîrun, per Nota Records

di Guido Festinese – Giornale della musica

Kudsi Erguner – sessantaquattrenne maestro del flauto ney, direttore d’orchestra e compositore – è stato ed è un uomo chiave e un nocchiero indispensabile per chiunque voglia affrontare un viaggio diretto nel mare magnum della musica turca, quale che sia la declinazione che volete dare al termine.

La musica turca ottomana è un oceano di suoni diversificati, in cui è sì possibile – spesso – individuare snodi, caratterizzazioni specifiche e particolarità, ma che è anche e soprattutto ciò che il macinio di secoli di incontri, scontri, influenze incrociate, scelte e chiusure hanno costruito, per una nazione situata in un luogo cruciale del pianeta per i transiti di persone e di merci.

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