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Salvatore Villani, La voce del Gargano. L’artista e l’etnomusicologo

Il racconto retrospettivo di Salvatore Villani della propria vita di artista e di ricercatore è una bella occasione per fare i conti con un ampio scorcio di storia culturale italiana, non solo del Gargano di cui Villani – nato a Rignano Garganico – è originario. Nelle pieghe della storia di questa variegata personalità di studioso, mediatore ed esecutore di musiche della propria terra, si rintracciano passaggi cruciali del pensare lo studio delle forme di tradizione orale e delle culture popolari del sud Italia. Ricercatore delle tradizioni musicali garganiche, curatore di monografie discografiche sui repertori sacri e profani, Salvatore Villani è una personalità di ampia cultura musicale.

SALVATORE VILLANI E “QIFTI – CANTI ARBËRESHË DI CHIEUTI”: IL VIAGGIO MUSICALE CON ANGELA DELL’AQUILA

a cura di Nazario Tartaglione – artblogger

L’amore e la passione per la musica e la cultura popolare continuano a tracciare il percorso di Salvatore Villani, musicista, etnomusicologo ed artista a tutto tondo che non smette di arricchire l’offerta culturale della nostra terra con produzioni sempre nuove e cariche di fascino.

Dopo il Gargano, il meridione e il centro America, è la volta della musica popolare in lingua albanese antica ai confini con la Puglia, progetto partito agli inizi del 2000, da una ricerca musicale in Capitanata riguardante le comunità con peculiarità linguistiche, come Chieuti e Casalvecchio di Puglia per l’arbëreshë, e Celle di San Vito per il francoprovenzale.

E’ infatti conclusa la registrazione di “Qifti – canti arbëreshë di Chieuti” un cd book realizzato con Angela Dell’Aquila, preziosa interprete arbëreshë, tra le voci più belle e rappresentative di Chieuti e della Puglia. Brani d’amore, pastorali e contadini, che tra tradizione e nuove proposte cantano anche la diaspora albanese, come in Bella Morea, dedicata al Peloponneso.

Un regalo di compleanno per Angela, che con Salvatore ha condiviso sin dal 2004 numerose iniziative e spettacoli, palchi di prestigiosi premi e rassegne, fino alla sala di registrazione, per dare vita ad una raccolta unica, dove la memoria e la storia diventano composizioni indelebili, con la purezza della voce che si appoggia alla chitarra, come nella migliore tradizione popolare e cantautorale, all’insegna dell’autenticità e del valore intrinseco del linguaggio canzone.

Un codice estetico capace come pochi di custodire mondi ed epoche lontane e di rivelarli, in quell’intreccio magico di note, parole e canto che plana sui secoli, sulle civiltà e sul mondo che cambia.

Una raccolta che fa memoria e insieme dispetto all’onda di globalizzazione che intende sommergere e assorbire ogni identità, appiattendo lingue e culture, ma che trova nella canzone popolare una fortezza, come mura di antichi castelli.

Riecheggiano in “Qifti – canti arbëreshë di Chieuti” canti d’ amore e sulla bellezza femminile, con particolare riferimento al matrimonio e alla danza con la fune (caratteristico ballo di gruppo) con ritmi che possono ricordare le nostre tarantelle. Ritorna la chitarra battente, strumento indigeno acquisito dal repertorio arbëreshë (molto diffusa nell’arbëreshë calabrese anche la zampogna). In alcune canzoni assistiamo ai tempi misti, tipici del mondo balcanico.

«Nel nostro primo incontro mi colpì la sua versatilità, l’amore profondo per la cultura del suo paese, la padronanza della sua tecnica vocale, acquisita empiricamente, eppure così vicina agli stilemi del canto ‘colto’ della scuola italiana» spiega Salvatore Villani, conquistato dalla tenacia di Angela che all’età di settantanove anni interpreta ancora magistralmente i canti della sua terra natia e quelli acquisiti nel corso degli anni, sotto la spinta del suo mentore Roberto Ruberto.

Ospite illustre nel cd-book “Qifti – canti arbëreshë di Chieuti”, Giovanna Marini, che ha rielaborato il canto Rine, Rine, ti ku vajte? per il coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, con la partitura originale inedita riproposta nel libretto.

Nell’album anche la registrazione di un brano dal vivo tratto dallo spettacolo La Montagna del Sole, tenuto da Salvatore ed Angela a Roma nel 2015, presso il Parco della Musica.

Il CD-book: “Qifti-Canti arbëreshë di Chieuti”, prodotto da Valter Colle, sarà disponibile on line nelle diverse piattaforme, come sul sito dell’editore NOTA di Udine. Sarà possibile richiederlo anche presso il Centro Studi Tradizioni Pugliesi APS diretto da Salvatore Villani. In calendario per fine marzo la presentazione live a Chieuti. Fondamentale per la realizzazione del cd book il supporto del Comune di Chieuti e l’apprezzamento del primo cittadino, che insieme a tutti i collaboratori si ringrazia. Un pensiero speciale a Roberto Ruberto. Ad Angela dell’Aquila la dedica più cara.

Il senso ubiquo della quotidianità

Alias del 10/03/2018

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