Descrizione
“I lupi”, la scultura bronzea collocata su uno sperone di roccia a San Giovanni di Duino, memoriale della prima guerra mondiale, è da sempre luogo simbolico del confine tra Trieste, le sue vicende storiche e l’Italia. Al di là dei lupi di Alfredo Lacosegliaz è un invito a superare questo limite metaforico per scoprire il mondo. Dalla Germania al Marocco, da Parigi a New York, l’autore racconta le proprie esperienze vissute nelle tournée musicali con i musicisti e gli attori dell’Ensemble Havadià o con persone comuni e artisti incontrati durante le tante produzioni musicali alla quali ha partecipato, sia come compositore che come strumentista. Tra le righe dei racconti emergono con forza anche il significato spirituale della musica e le ineluttabili miserie del mondo, mediate sempre da una ironica e sferzante osservazione della realtà
Alfredo Lacosegliaz, (Trieste 1953 -2016), ha rappresentato, fin dalle scelte musicali giovanili, la complessità e la ricchezza, di una terra di confine, uno dei casi più interessanti di contaminazione tra musica colta occidentale e tradizioni popolari di area balcanica, fino a toccare elementi sonori del lontano oriente e dei paesi nordafricani. Non meno importanti i testi dei suoi brani musicali, legati da sonorità nuove e modelli compositivi complessi e inconsueti, molti in dialetto triestino, o suggeriti da dimensioni personali o universali, sempre percorsi da una vena ironica, dissacrante, critica del potere e dell’autorità e tuttavia poetica. La sua ampia e varia produzione musicale e teatrale, la collaborazione con registi ed attori, le innumerevoli e differenti esperienze in Italia e all’estero, hanno contribuito a formare un artista speciale, al quale crediamo vada riconosciuto il merito di avere sostenuto, con la sua arte, una visione di convivenza pacifica tra popoli, di cui oggi, più che mai abbiamo bisogno.
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