Descrizione
Le canzoni di Alberto D’Amico restituiscono una Venezia diversa da quella ufficiale, «da cartolina». La città d’acqua si popola di volti e persone che la vivono: storie di gente comune, che divengono narrazioni poetiche per musica, sulla scia della tradizione popolare.
Questo libro racconta la sua vita e la sua parabola artistica attraverso le voci di chi lo ha conosciuto e amato, ma soprattutto indaga la sua opera conducendo il lettore dentro le sue parole e le sue melodie, che potranno anche essere ascoltate grazie ai collegamenti audio che accompagnano il testo. La forza espressiva della scrittura si fa canto tra impegno politico, disillusione, pietas per gli ultimi, amori trascorsi, esplosioni di vitalità e interrogativi sulla morte. Il volume presenta due inediti che offrono nuovi sguardi sull’opera del cantautore: il testo autografo e autobiografico Sette case e il cd Inediti. Prove d’autore con 17 brani, mai pubblicati in vita e raccolti da concerti dal vivo e da registrazioni private.
Alberto D’Amico nasce il 29 ottobre 1943 a Venezia da una famiglia trapanese appena trasferita nella città lagunare a causa della guerra. Nel 1964 entra a far parte del Canzoniere Popolare Veneto insieme a Luisa Ronchini e Gualtiero Bertelli con i quali inizia la sua attività musicale di interprete e autore realizzando lo spettacolo Tera e Acqua , a cui segue il disco Addio Venezia addio . Negli anni ’60 e ’70 con il Canzoniere incide diversi album tra i quali El miracolo roverso e L’aria . Collabora con il Canzoniere Popolare Italiano e il Canzoniere Internazionale. Da solista pubblica Ariva i barbari nel 1974, So’ nato scorpion nel 1979 e nel 1989 Aneme . Dal 1996 si trasferisce a Santiago de Cuba e lì nel 2005 pubblica, dopo quindici anni di silenzio, Flores – Un veneziano a Cuba . Muore a Cuba, il 20 giugno del 2020.
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