Vízöntö – Trento Concerto
di Flavio Poltronieri – blogfoolk
Il “folk revival” magiaro non ha avuto nulla da invidiare a quelli a lui contemporanei e più conosciuti d’Inghilterra, Francia, Bretagna o Italia. Un violinista come Janos Hasur non vale meno del (giustamente) celebrato e compianto Dave Swarbrick. Sulle orme tracciate dal percorso etnomusicologico di Béla Bartók è fiorito in Ungheria un movimento variegato anche grazie al ricchissimo materiale etnico di base. In un territorio che sulle fondamentali influenze asiatiche ad opera di Unni, Avari, Magiari e successivamente dei Turchi, ha modellato le forme della sua etnia, hanno in seguito contribuito gli oltre due secoli di sudditanza all’Austria. I numerosissimi interscambi con i paesi limitrofi hanno fatto il resto. Continua a leggere

