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Archivio per categoria: Recensioni

Sei in: Home1 / Recensioni

Pasolini, sintesi di un eretico

30 Gennaio 2017/in Recensioni
Un mini cd di Anzovini, Giovanardi e Sangiorgi e un cd-libretto di Giovanna Marini rimettono al centro le riflessioni e l’agire del poeta friulano.

di Guido Festinese – Alias, Il Manifesto

Un passato poetico, politico, civile, soprattutto, che non può passare. Perché era composto di schegge e lacerti infiammati di futuro. O meglio, di due futuri possibili,come in un racconto di fantascienza distopica: un futuro molto simile a quell’inferno di cui parlava Italo Calvino, e che ogni uomo dovrebbe ingegnarsi a scongiurare, non di esserne complice, uno invece con i colori tenaci dell’utopia, se parole assennate che troppo spesso vengono scambiate per follia poetica fossero ascoltate e praticate.
Pier Paolo Pasolini è una scheggia infiammata anche e soprattutto oggi, anche dopo quel maledetto novembre 1975, quando il povero corpo martoriato fu ritrovato all’Idroscalo di Ostia. L’intera sua opera, in fondo,mettendo in conto anche diversi aspetti di quanto un quarantennio fa qualcuno definiva «populista e regressivo»continua, come tutti i classici che al loro apparire furono avvertiti come perturbanti, a parlare al presente. Anche in musica. Con singolare coincidenza sono stati pubblicati due lavori a tema che mettono al centro le riflessioni, la poesia, l’agire di Pasolini in assoluta indipendenza, pagandone il prezzo, come disse in un’intervista del ’69, quando le piazze erano scosse da una tempesta di rivendicazioni: «La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza».

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/01/672_Pasolini-sintesi-di-un-eretico.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2017-01-30 11:36:572025-04-24 13:51:11Pasolini, sintesi di un eretico

I Quattro siciliani: La straordinaria vicenda di Rosario Catalano e del suo quartetto nell’America degli anni Venti.

19 Gennaio 2017/in Recensioni

di Giuliana Fugazzotto – ARSC Journal

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/01/671_I-Quattro-siciliani-La-straordinaria-vicenda-di-Rosario-Catalano-e-del-suo-quartetto-nell’America-degli-anni-Venti..png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2017-01-19 10:37:292025-04-24 13:51:23I Quattro siciliani: La straordinaria vicenda di Rosario Catalano e del suo quartetto nell’America degli anni Venti.

Voci e suoni dei migranti d’Italia

17 Gennaio 2017/in Recensioni
Due splendide uscite per Nota, a cura di Alessandro Portelli, raccontano la musica dei nuovi italiani
di Guido Festinese – Giornale della musica

 We Are Not Going Back A cura di Alessandro Portelli, Nota

Ez Kurdistan im A cura di Hevi Dilara e Alessandro Portelli, Nota

La documentazione etnografica dei suoni, a ben vedere, si è sempre mossa su un doppio binario di raccolta e testimonianza, per capire il mondo e il “soundscape” in cui viviamo: c’è chi è partito con un registratore, andando a intercettare canti e suoni preziosi che rischiavano di scomparire per sempre, magari facendosi il giro del modo (ed è il caso dei Lomax), c’è chi ha puntato il suo “registratore stetoscopio” nei confini più o meno stabiliti di un paese, vivendoci, per cogliere i battiti nuovi di cuori in movimento che in qualche modo, quasi sempre a rischio della vita, sono riusciti ad arrivare qui, per sentirsi dire che non erano ospiti graditi. A volte, per veder aleggiare l’ombra del sospetto del terrorismo.

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/01/329_Voci-e-suoni-dei-migranti-d’Italia.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2017-01-17 10:01:052025-10-29 15:03:25Voci e suoni dei migranti d’Italia

Giovanna Marini, la musica è la mia rivoluzione

11 Gennaio 2017/in Recensioni

di Silvia Jop, montaggio di Emanuelle Cedrangolo – Repubblica.it

Giovanna Marini, 79 anni, Roma. Madre della “Bella Ciao” che racconta la storia delle mondine, Giovanna Marini per moltissimi anni ha attraversato l’Italia per raccogliere i canti popolari che narrano l’amore, la storia e la famiglia del nostro paese. Oggi, a quasi ottant’anni, attraversa i Castelli Romani per raggiungere la Scuola Popolare di Testaccio dove dirige un coro di ottanta cantori e uno di cinquanta. La forza straordinaria di Giovanna raggiunge dei picchi di luminosità straordinari quando parla del suo lavoro, quando canta, quando sorride di fronte alla scoperta della sua femminilità e quando racconta, con una dolcezza disarmante, cosa la rende felice.

https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/01/Giovanna-Marini-la-musica-è-la-mia-rivoluzione-.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2017-01-11 11:34:172019-07-30 12:59:51Giovanna Marini, la musica è la mia rivoluzione

Cantar Venezia – Canzoni da Battello

6 Gennaio 2017/in Recensioni
di Ciro De Rosa – Blogfoolk Magazine

Il libro CD edito dall’editore friulano porta all’attenzione del pubblico un repertorio composito di ‘canzonete’ in veneziano, che negli anni in cui risuonavano per i canali toccarono la sensibilità non solo delle élite locali ma anche di compositori, letterati e filosofi stranieri che facevano tappa nella città lagunare per il Gran Tour o per le loro committenze artistiche. Per la loro fisionomia musicale e lirica, la loro fortunata e ampia diffusione, sono comparabili alla moderna canzone pop, come rileva l’etnomusicologa padovana Paola Barzan nel suo saggio “Un genere popular nella Venezia del Settecento”, contenuto nel volumetto della collana Block Nota. Nell’arco di un decennio, prima dell’avvento del genere della barcarola, si assistette a una notevole proliferazione di testi e musiche, che riprendono modelli folklorici cantati e coreutici, porzioni di arie d’opera, minuetti, temi di cantastorie, e che costituiscono una rassegna fotografica della vita veneziana, Le quaranta canzoni del disco “Cantar Venezia. Canzoni da battello”, che porta come sottotitolo “Dai manoscritti originali del ‘700 una nuova riproposta”, sono state selezionate da Rachele Colombo e Guglielmo Pinna tra gli oltre cinquecento manoscritti provenienti da archivi veneziani raccolti e curati da Sergio Barcellona e da Galliano Titton nel volume “Canzoni da battello”.

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2016/12/282_Cantar-Venezia-Canzoni-da-battello.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2017-01-06 11:08:072025-10-29 15:02:03Cantar Venezia – Canzoni da Battello

Cogne in musica

31 Dicembre 2016/in Recensioni

di Miriam Begliuomini – Gazzetta Matin del 31/12/2016

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2016/12/630_Cogne-in-musica-.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2016-12-31 11:22:442025-04-24 13:51:56Cogne in musica

Rachele Colombo – Cantar Venezia

29 Dicembre 2016/in Recensioni
Canzoni da Battello – Nota, 2016

di Andrea Del Favero – Folk Bulletin

Questo disco è il coronamento di un lavoro profondo e di grande difficoltà, portato a termine con grande misura, attenzione e qualità. E bisogna dire che, viste le premesse, non sarebbe stato così scontato, a patto, appunto di chiamarsi Rachele Colombo, una musicista che non si tira indietro e ha un gran coraggio quando c’è da lanciarsi in nuove avventure sonore. Lo spunto venne nel 2009, quando Guglielmo Pinna le propose di cantare alcuni Canti da Bettello del Settecento veneziano nell’ambito del festival VeneziInCanto, da lui diretto. Devo dire che, trovandomi a dividere il palco con lei insieme con il mio gruppo nella stessa serata, rimasi colpito dalla freschezza musicale che traspariva da quelle melodie antiche, da quel vivace mosaico di voci, profumi, colori autenticamente veneziano che usciva prepotentemente dalle note evocative cantate da Rachele. Un’idea davvero fulminante, che avrebbe però avuto bisogno di una lunga lavoro di messa a punto: la vita di Venezia, questa città così unica e complicata, e la sua stessa anima sono racchiuse in queste quaranta canzoni. Quaranta brani che sono a loro volta il risultato di un paziente lavoro di selezione fatto a quattro mani insieme a Guglielmo Pinna, mai sufficientemente glorificato per il suo paziente e infinito lavoro di ricerca e di divulgazione dei materiali.

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/03/282_Cantar-Venezia.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2016-12-29 10:57:302025-10-29 14:59:53Rachele Colombo – Cantar Venezia

Il Settecento pop va in gondola

10 Dicembre 2016/in Recensioni
Ritrovate negli archivi, tornano le canzoni da battello amate da Rousseau e Goethe In libreria un cd book con 40 arie esemplari scelte e interpretate da Rachele Colombo

di Gian Antonio Stella – Corriere della sera

«In questa maniera la state ne’ gran caldi si va’ ai freschi per li canali della città la sera fino a fino a meza notte con musiche di voci, e diversi istromenti, con grandisimo diletto, con le signore Cortegiane, e spesso anco si cena in barca con mirabil piacere». Una deliziosa incisione del Settecento con l’immagine di una flottiglia di gondole illustra come i veneziani passassero le calde serate d’estate cercando un po’ di fresco nel Bacino di San Marco o lungo i canali dove arrivava dolce la brezza marina. Su una delle barche ci sono cantanti e musicisti con un clavicembalo, una viola da gamba e uno chalumeau, antenato del clarinetto.

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2016/12/282_Il-Settecento-pop-va-in-gondola.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2016-12-10 16:00:092025-10-29 14:58:14Il Settecento pop va in gondola

We are not going back

24 Novembre 2016/in News, Recensioni
#CONSIGLIATOBLOGFOOLK
di Ciro De Rosa – Blogfoolk Magazine
“Musiche migranti di resistenza, orgoglio e memoria” è il sottotitolo del CD di ventiquattro tracce, curato da Alessandro Portelli, edito dall’etichetta friulana nel formato libro-CD (Block-Nota) e realizzato in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi. In realtà, “We are not going back” è la terza produzione discografica del progetto “Roma Forestiera” (dal titolo di una canzone romana che nel 1949 lamentava la fine della musica dalle strade delle città, soppiantata dalla radio e dalla popular music d’oltreoceano), iniziato nel 2009, che si prefigge di indagare le musiche di quei migranti che hanno riportato la musica nelle nostre strade. Prima ci sono stati “Istaraniyeri – Musiche migranti a Roma” e “Yo Soy El Descendiente” della coppia ecuadoriana Janeth Chiliquinga e Sergio Cadena. Scrive Sandro Portelli nella presentazione del CD: «Quando parliamo di musica popolare, parliamo sempre di “radici”, come se la musica fosse obbligata a restare sempre nello steso posto. Ma dovremmo parlare di ali, e dovremmo parlare di piedi: la musica è immateriale, non conosce confini, attraversa mari e deserti, seguendo i passi dei migranti, dei rifugiati, degli esuli, dei viaggiatori. Non sono radici del passato, sono semi del futuro portati dal vento».
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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2016/11/329_We-are-not-going-back-.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2016-11-24 12:51:482025-10-29 14:57:39We are not going back

Musica turca ottomana, ieri e oggi

8 Novembre 2016/in Recensioni

Due lavori a cura di Kudsi Erguner con l’Ensemble Bîrun, per Nota Records

di Guido Festinese – Giornale della musica

Kudsi Erguner – sessantaquattrenne maestro del flauto ney, direttore d’orchestra e compositore – è stato ed è un uomo chiave e un nocchiero indispensabile per chiunque voglia affrontare un viaggio diretto nel mare magnum della musica turca, quale che sia la declinazione che volete dare al termine.

La musica turca ottomana è un oceano di suoni diversificati, in cui è sì possibile – spesso – individuare snodi, caratterizzazioni specifiche e particolarità, ma che è anche e soprattutto ciò che il macinio di secoli di incontri, scontri, influenze incrociate, scelte e chiusure hanno costruito, per una nazione situata in un luogo cruciale del pianeta per i transiti di persone e di merci.

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https://www.nota.it/wp-content/uploads/2016/11/Musica-turca-ottomana-ieri-e-oggi-.png 540 567 Linda Fierro https://www.nota.it/wp-content/uploads/2017/07/Nota-header-1.png Linda Fierro2016-11-08 09:53:432025-04-24 13:55:13Musica turca ottomana, ieri e oggi
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