
A quattro anni dal bellissimo “Nella Prossima Vita”, confezionato con Gnu Quartet, ritorna Federico Sirianni, una delle migliori penne della sua generazione, legato al cantautorato italiano classico e alle influenze americane, sempre decisamente e piacevolmente distante dall’universo indie che tanto stuzzica l’interesse e l’affetto di media e operatori del settore distratti e compiacenti. Senza ulteriori preamboli, “Il Santo” è un disco intrigante, lucido e poetico nella scrittura, ricco di influenze di autori che Federico ha masticato,