L’asino, il leone e la colomba

di Il cantastorie on line

Federico Berti eclettico musicista, cantante, scrittore e illustratore ha raccolto il testimone dai cantastorie emiliani attivi nella seconda metà del Novecento. Con il suo bagaglio di strumenti da suonabanda, o come direbbero i buskers “one man band” è attivo nei mercati e nelle piazze dell’Appennino bolognese in particolare nella zona di Monghidoro. Laureato al DAMS di Bologna, figlio d’arte, il padre Mario era un cantante folk degli anni Sessanta, Federico Berti da diversi anni è impegnato nella ricerca sui cantastorie e sul loro repertorio proprio per continuarne e innovarne la tradizione. Nel 2005 anche grazie a questa sua attività ha vinto il primo premio alla 11ma edizione del concorso nazionale “Giovanna Daffini” per testi inediti da cantastorie con la motivazione:” per il testo “Fantasmi in galleria”, interessante esempio di narrazione tradizionale perfettamente inserito nel terzo millennio con motivi e temi che presuppongono ricerca sul campo e impegno politico senza compromessi”.

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Il custode della miniera

Gualtiero Bertelli, cantautore veneziano, è stato tra i protagonisti di quella feconda stagione che tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento ha fatto conoscere la nuova canzone sociale italiana. Insieme a Fausto Amodei, Ivan Della Mea, Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini e tanti altri è stato la colonna sonora delle lotte e delle istanze che genericamente vanno sotto il nome di “ movimento del Sessantotto”.

L’attenzione per il sociale non è mai venuta meno nei testi delle canzoni di Bertelli e oggi continua questo percorso accostandosi con attenzione e rispetto ad una delle più importanti figure della comunicazione popolare del passato: i cantastorie.

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